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Refuge du Goüter: il rifugio più discusso delle Alpi

Il Refuge du Goüter non è il rifugio più bello delle Alpi. Non è il più comodo, non è il più tranquillo e certamente non è quello dove si dorme meglio. È, tuttavia, il rifugio più controverso: una struttura a 3835 m sul fianco del Mont Blanc du Tacul che da decenni è al centro di un dibattito sulla gestione della montagna più alta d'Europa — quanto è giusto che il Monte Bianco sia accessibile a chiunque abbia abbastanza denaro e determinazione, e quali responsabilità porta questa accessibilità?

Il vecchio e il nuovo rifugio

Il vecchio Refuge du Goüter, costruito nel 1960, era una struttura malmessa con 140 posti spesso occupati da 200 persone in agosto. Le file fuori dalla porta, le code alle toilette chimiche, i sacchi a pelo stesi nei corridoi — tutto questo era stato documentato e criticato per decenni. Nel 2014 è stato inaugurato il nuovo rifugio, progettato dall'architetto Hervé Dessimoz: una struttura in acciaio e vetro a forma di UFO atterrato sul fianco del Grand Couloir, con 120 posti formali (ridotti rispetto al vecchio per garantire condizioni più dignitose), pannelli solari, sistemi di raccolta dell'acqua piovana, toilette biologiche.

Il costo della costruzione — oltre 10 milioni di euro, finanziati con fondi europei e dalla FFCAM (Fédération Française des Clubs Alpins et de Montagne) — ha generato la prima controversia: troppo caro, troppo architettonicamente ostentato per un rifugio di montagna, troppo simile a una dichiarazione di permanenza su una montagna che dovrebbe rimanere una sfida alpinistica, non un prodotto turistico.

Il sovraffollamento che non passa

La costruzione del nuovo rifugio non ha risolto il sovraffollamento. Con 120 posti formali e un sistema di prenotazione online (introdotto nel 2014), le prenotazioni si esauriscono settimane prima di agosto. Ma le autorità francesi e la FFCAM non hanno mai voluto o potuto imporre un numero massimo rigido di salite al Monte Bianco: la montagna è in territorio francese ma è percepita come patrimonio comune dell'alpinismo mondiale.

Il governo della Valle d'Aosta ha adottato nel 2021 un sistema di limitazione delle salite (numero massimo di 200 persone al giorno) dal versante italiano — non vincolante per il versante francese. La FFCAM ha discusso più volte l'introduzione di un limite simile sul versante francese ma senza conclusioni definitive. Nel frattempo, agosto sul Monte Bianco assomiglia sempre più a una coda.

Il Grand Couloir

Il vero pericolo del Refuge du Goüter non è il sovraffollamento ma il Grand Couloir: la canaletta di ghiaccio che bisogna attraversare per raggiungere il rifugio dalla stazione dell'Aiguille du Midi. Il Couloir è frequentemente battuto da scariche di pietre provenienti dall'Aiguille du Goüter soprastante; il numero di incidenti (alcuni mortali) in questa sezione è documentato ogni estate. L'attraversamento si effettua di mattina presto — quando il freddo notturno tiene compatta la roccia — oppure in finestre meteorologiche favorevoli. Le guide locali hanno stabilito fasce orarie di attraversamento considerate relativamente sicure.

Come funziona la prenotazione

Il Refuge du Goüter richiede prenotazione online obbligatoria tramite il portale FFCAM (les-refuges.com). I posti si aprono novanta giorni prima; in luglio-agosto si esauriscono in pochi minuti dall'apertura. Il prezzo include pernottamento e mezza pensione (cena e colazione); i pasti sono a menù fisso. La cena include solitamente zuppa, piatto principale (pasta o risotto), formaggio e dessert.

La cucina e la vita al rifugio

La vita al Goüter la sera è divisa tra due categorie: gli alpinisti che tentano la vetta il giorno seguente (svegli alle 2:00-3:00) e quelli che si sono fermati a fare acclimatazione o a godersi il panorama. Il tramonto sulla valle di Chamonix dal Goüter — con i seracchi del Monte Bianco illuminati e le vette del Massiccio del Monte Rosa all'orizzonte — è uno degli spettacoli naturali più potenti dell'arco alpino.

I gestori del Goüter sono professionisti della FFCAM con rotazione stagionale. La qualità della cucina, in miglioramento dalla riapertura del 2014, ha eliminato alcune delle critiche più aspre del passato: il risotto ai porcini servito la sera prima della salita alla vetta ha ricevuto recensioni entusiastiche sui forum alpinistici.

Il futuro della montagna più alta

Il Monte Bianco è salito da circa 2000 persone nel 1990 a oltre 20.000 nel 2019. La pandemia ha ridotto temporaneamente il numero; la ripresa post-2021 è stata rapida. Il dibattito sulla governance del Monte Bianco — una montagna senza un'autorità unica, divisa tra Francia, Italia e un accordo bilaterale che non include quota né accesso — continuerà. Il Refuge du Goüter, con i suoi 120 posti e i suoi prezzi, è al centro di questo dibattito.

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Il Refuge du Goüter e i rifugi del massiccio del Monte Bianco sono sulla mappa interattiva.

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