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Rifugio Lagazuoi: museo vivente della Grande Guerra

Ci sono rifugi che esistono per la montagna. Il Rifugio Lagazuoi esiste anche per la storia. A 2752 m sul Monte Lagazuoi, al Passo Falzarego tra il Veneto e l'Alto Adige, la roccia è attraversata da chilometri di gallerie scavate tra il 1915 e il 1917 da alpini italiani e kaiserjäger austro-ungarici — nemici che scavarono verso di sé, tra esplosioni e crolli, in una guerra sotterranea di straordinaria brutalità. Il rifugio è costruito sopra questo labirinto; le gallerie sono percorribili con frontale.

La storia del fronte del Lagazuoi

Il Monte Lagazuoi fu uno dei punti del fronte dolomitico più contesi durante la Grande Guerra. La linea del fronte correva sul pianoro sommitale del Piccolo Lagazuoi (2778 m); gli italiani tenevano il versante meridionale (versante di Falzarego), gli austro-ungarici il versante settentrionale (Cortina). Entrambi gli eserciti scavarono gallerie nella roccia calcarea per posizionare mine sotto le trincee nemiche.

La guerra di mina sul Lagazuoi fu condotta sistematicamente tra il 1916 e il 1917: le squadre di minatori scavarono cunicoli di centinaia di metri, spesso paralleli alle gallerie nemiche, fino ai punti di posizionamento delle cariche. L'esplosione del 22 giugno 1917 — la mina italiana sotto la posizione austriaca del Cengia Martini — fu una delle più potenti del fronte dolomitico: il cratere è ancora visibile sul pianoro.

Le gallerie percorribili

Circa tre chilometri di gallerie sono stati restaurati e resi percorribili ai visitatori, grazie a un progetto avviato negli anni Novanta. Le gallerie scendono dal pianoro sommitale a 2778 m fino al fondovalle del Falzarego per circa 700 m di dislivello — la discesa dall'interno della montagna attraverso cunicoli stretti, scale scavate nella roccia e camere di mina.

La visita completa richiede circa un'ora e mezza con frontale potente (non si tratta dei soliti fori di galleria illuminati per turisti: alcune sezioni sono strette e richiedono di procedere carponi). Il dislivello in discesa è di 700 m; per salire occorre usare la funivia da Falzarego. L'uscita inferiore emerge a metà pendio tra la funivia e il passo.

Il rifugio

Il Rifugio Lagazuoi si trova sulla sommità del Piccolo Lagazuoi, esattamente dove sorgevano le trincee della guerra. L'accesso è possibile a piedi in circa tre ore da Passo Falzarego, oppure in dieci minuti con la funivia. La struttura gestita dalla famiglia Pompanin ha quaranta posti; la cucina è tra le migliori della zona con polenta con ragù di capriolo, canederli in brodo, formaggi locali.

La terrazza del Rifugio Lagazuoi al tramonto è uno dei punti panoramici più famosi delle Dolomiti: le Tofane, il Pelmo, la Civetta, il Cristallo, le Dolomiti di Brenta — la sagoma di quasi tutte le cime simbolo si vede da qui in un semicerchio completo. Il colore rosso delle rocce dolomitiche all'enrosadira (l'alpenglow dolomitico) è particolarmente intenso sulle Tofane e sul Lagazuoi stesso.

L'Alta Via 1

Il Rifugio Lagazuoi è il primo (o l'ultimo) dei rifugi dell'Alta Via 1, la traversata di 120 km da nord a sud delle Dolomiti. Chi scende da Lago di Braies può fare la prima tappa salendo al Lagazuoi via il sentiero della Cengia; chi sale con la funivia può iniziare la traversata direttamente dall'alto, discendendo verso la conca del Fanis nel primo pomeriggio.

Il fronte dolomitico nella cultura

La guerra sul fronte dolomitico ha lasciato tracce profonde nella letteratura, nel cinema e nell'arte della regione. Luis Trenker, scrittore e regista altoatesino, ambientò diversi romanzi su questo fronte. Il suo "Berge in Flammen" (1931) racconta la guerra di mina dal punto di vista austro-ungarico. La Fondazione Dolomiti UNESCO organizza ogni anno visite guidate alle gallerie del Lagazuoi con storici militari.

Come organizzare la visita

La funivia da Passo Falzarego funziona da giugno a ottobre; il rifugio è aperto nella stessa stagione. Per discendere per le gallerie bisogna portare frontale potente, abbigliamento impermeabile (le gallerie sono umide) e scarpe con suola robusta. La discesa termina circa 700 m più in basso; da lì si può prendere la funivia per risalire oppure scendere a piedi al Passo Falzarego (un'ora).

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Il Rifugio Lagazuoi e i rifugi dell'Alta Via 1 nelle Dolomiti sono sulla mappa interattiva.

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