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Capanna Regina Margherita: il rifugio più alto d'Europa

A 4554 m sulla Punta Gnifetti del Monte Rosa, la Capanna Regina Margherita è il rifugio permanente più alto d'Europa e uno dei più antichi. Inaugurata il 18 agosto 1893 alla presenza della regina Margherita di Savoia — la prima donna a raggiungere questa quota nelle Alpi, accompagnata dalle guide di Alagna — ha resistito per oltre un secolo alle condizioni più estreme dell'arco alpino: temperature fino a -40°C, venti oltre i 200 km/h, neve che accumula fino a coprire l'ingresso principale.

La storia dell'edificio

Il primo rifugio sulla Punta Gnifetti fu una struttura in legno costruita nel 1893 per volontà del CAI (Club Alpino Italiano). La struttura originale fu demolita e sostituita più volte nel corso del Novecento; l'edificio attuale, completamente ristrutturato tra il 1978 e il 1980, è in acciaio e alluminio — gli unici materiali capaci di resistere alle condizioni di carico da vento e neve a questa quota. La ristrutturazione del 2003 ha migliorato l'isolamento termico e i sistemi energetici.

La Capanna ha settantotto posti letto ed è gestita dal CAI con una custodia continua da giugno a settembre. In inverno rimane accessibile in condizioni di emergenza ma non è gestita. L'apertura ufficiale avviene solitamente nella seconda metà di giugno, quando le condizioni di neve e vento lo permettono.

La quota e il corpo umano

A 4554 m l'aria contiene il 43% dell'ossigeno disponibile a livello del mare. Quasi tutti i visitatori non acclimatati avvertono i sintomi del mal di montagna: cefalea, nausea, affaticamento, disturbi del sonno. La regola di ascesa graduata — mai dormire più di 300 m sopra l'altitudine del giorno precedente — è difficile da rispettare per chi sale in un solo giorno dal fondovalle.

I ricercatori dell'Osservatorio Meteo-Climatologico della Capanna Margherita, affiliato all'Università del Piemonte Orientale, trascorrono periodi di studio a questa quota per monitorare la chimica dell'atmosfera, le concentrazioni di ghiaccio carbonatico e gli effetti dell'inquinamento a grande distanza. La Capanna è uno dei siti di monitoraggio climatico di alta quota più importanti d'Europa.

Come si sale

La salita normale alla Punta Gnifetti parte dalla Capanna Giovanni Gnifetti (3647 m), raggiungibile a sua volta da Alagna Valsesia (1191 m) via il Rifugio Pastore e il passo del Colle del Lys in circa due giorni. La Capanna Gnifetti si raggiunge da Alagna in una singola lunga giornata (8-10 ore) con guida, su terreno misto di roccia e ghiacciaio. Dal Gnifetti alla Margherita ci sono 900 m di dislivello su ghiacciaio ripido: salita di tre-quattro ore con ramponi, piccozza, corda. Il percorso è tecnicamente non estremo ma richiede guida certificata IFMGA e completa acclimatazione.

Da Macugnaga, il versante piemontese, la salita è più impegnativa e meno frequentata. Dal versante svizzero (Zermatt via Rifugio Capanna Gnifetti SAC) l'accesso è possibile in tre giorni.

La struttura all'interno

L'interno della Capanna è organizzato su più livelli: piano terra con cucina, sala da pranzo, deposito attrezzatura; piani superiori con camerata da sei a venti posti. Il riscaldamento è a combustibile portato in elicottero; la cottura degli alimenti avviene su fornelli a gas. La pressione atmosferica ridotta abbassa il punto di ebollizione dell'acqua a circa 85°C — le pietanze richiedono tempi di cottura più lunghi.

Il laboratorio scientifico occupa un locale separato; durante la stagione di ricerca i ricercatori possono essere presenti con strumentazione di misura. Il rifugio dispone di un defibrillatore e di ossigeno per le emergenze da mal di montagna; il medico è reperibile tramite il gestore.

La vista dal tetto delle Alpi

A 4554 m, la Capanna Margherita si trova su uno dei punti più alti raggiungibili su sentiero (con guida) nell'arco alpino. Il panorama è quello del tetto delle Alpi: il Monte Bianco (4807 m) è visibile a nordovest, il Gran Paradiso a sudovest, il Cervino e il Weisshorn nelle direzioni intermedie, le pianure del Piemonte a distanza di 200 km. In giornate limpide si vede il Mar Ligure a sudovest. La linea dell'orizzonte — il confine tra cielo blu scuro e la curvatura della Terra — è percepibile a questa quota.

Considerazioni pratiche

L'accesso è riservato agli alpinisti con guida o con esperienza documentata di ghiacciaio a haute altitude. Il CAI non vende posti "da turista" alla Capanna Margherita come avviene per i rifugi di bassa quota. La prenotazione avviene tramite il gestore del Rifugio Gnifetti, che coordina le salite. La tariffa include la cena, il pernottamento e la colazione; i prezzi sono superiori agli standard dei rifugi ordinari per via dei costi di approvvigionamento in elicottero.

Pianifica il prossimo viaggio

La Capanna Margherita, il Rifugio Capanna Giovanni Gnifetti e i rifugi del Monte Rosa sono sulla mappa interattiva.

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