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I 10 migliori rifugi alpini nelle Dolomiti

Le Dolomiti, dichiarate Patrimonio dell'Umanità UNESCO nel 2009, sono il palcoscenico alpino più spettacolare d'Europa per la qualità della roccia calcarea, la verticalità delle torri e la densità dei percorsi escursionistici e alpinistici. La rete di rifugi del CAI (Club Alpino Italiano), del CAI Alto Adige e dell'AVS (Alpenverein Südtirol) copre tutti i principali gruppi dolomitici con strutture che spaziano dalle malghe di fondovalle ai rifugi di alta quota sopra i 2500 metri.

1. Rifugio Lagazuoi, Lagazuoi — 2752 m

Il Rifugio Lagazuoi, raggiungibile con la funivia dall'Armentarola o a piedi per il sistema di gallerie della Prima Guerra Mondiale scavate nella roccia del Lagazuoi, è forse il rifugio più panoramico delle Dolomiti. La terrazza offre una vista a 360 gradi su Marmolada, Civetta, Pelmo, Cristallo e le Tofane. 70 posti, cucina della tradizione ladina. Base per la via ferrata del Lagazuoi e per la discesa verso Armentarola. Tappa di riferimento dell'Alta Via n. 1.

2. Rifugio Auronzo, Tre Cime di Lavaredo — 2320 m

Il Rifugio Auronzo è il rifugio più visitato delle Dolomiti, probabilmente di tutta l'arco alpino: raggiungibile in auto dalla strada a pedaggio da Misurina, riceve decine di migliaia di visitatori all'anno. 180 posti. La posizione al cospetto delle Tre Cime di Lavaredo (Cima Grande, 2999 m) è di impatto immediato e totale. Il giro delle Tre Cime a piedi (circa 10 km, 3-4 ore) è l'itinerario escursionistico più frequentato delle Dolomiti.

3. Rifugio Locatelli, Tre Cime di Lavaredo — 2405 m

Il Rifugio Locatelli, sul versante nord delle Tre Cime verso la Val Fiscalina, offre la vista più drammatica sulle pareti settentrionali di Cima Grande e Cima Ovest — pareti su cui si snodano alcune delle vie più storiche dell'alpinismo europeo (Comici-Dimai, 1933; Hasse-Brandler, 1958). 70 posti, cucina tirolese. Raggiungibile da Auronzo per il giro delle Tre Cime o da Sesto Pusteria per il Fischleintal.

4. Rifugio Tissi, Civetta — 2250 m

Il Rifugio Tissi si trova sul Col Rean sopra il Lago di Alleghe, ai piedi della parete nord-ovest del Civetta (3220 m). La Civetta è la "montagna delle montagne" per la scuola dolomitica: la parete nord-ovest, con 1200 metri di verticale su roccia gialla e grigia, ospita vie classiche di VI e VII grado. 70 posti, gestione CAI Venezia. Accesso da Alleghe in circa 3 ore. Vista sul Civetta e sulla Valle del Cordevole.

5. Rifugio Vajolet, Catinaccio — 2243 m

Il Rifugio Vajolet si trova ai piedi delle Torri del Vajolet, le guglie simbolo del gruppo del Catinaccio (Rosengarten in tedesco). 75 posti, gestione SAT Trentino. Le Torri — Delago, Stabeler, Winkler — sono l'obiettivo di generazioni di arrampicatori: le vie classiche su VI grado attirano alpinisti da tutto il mondo. Il sentiero di accesso da Pera di Fassa o dal Gartl è ben segnato e percorribile da escursionisti allenati.

6. Rifugio Demetz, Catinaccio — 2681 m

Il Rifugio Demetz, più in alto del Vajolet sotto la Cima Catinaccio d'Antermoia (3002 m), è una struttura di alta quota con 50 posti e una posizione su un balcone che domina l'intero gruppo. Frequentato da alpinisti che percorrono l'Alta Via del Catinaccio. La cucina è nota per i canederli al formaggio e la zuppa d'orzo tirolese. Accesso dal Vajolet in circa 1 ora supplementare.

7. Rifugio Antermoia, Catinaccio — 2497 m

Il Rifugio Antermoia si trova sulle sponde del Lago di Antermoia, uno dei più alti e isolati laghi glaciali delle Dolomiti, incastonato tra le pareti del Catinaccio d'Antermoia e il Corno del Lago Lungo. 50 posti. La posizione nel vallone glaciale, lontana da qualsiasi strada, garantisce un isolamento raro nelle Dolomiti. Tappa dell'Alta Via n. 2 e dell'anello del Catinaccio.

8. Rifugio Tuckett, Brenta — 2272 m

Il Rifugio Tuckett e Sella è la principale base per le ferrate del gruppo di Brenta, il gruppo dolomitico isolato nel Trentino occidentale. 100 posti, gestione SAT. Da qui partono la Via delle Bocchette (Bocchette Alte, Via Foxi) e la Via Ferrata Brentari, le ferrate più classiche delle Dolomiti di Brenta. Accesso da Madonna di Campiglio per il Vallon delle Noci in circa 2 ore.

9. Rifugio Pordoi, Passo Pordoi — 2950 m

Il Rifugio Pordoi si trova sul pianoro sommitale del Sas de Pordoi (2950 m), raggiungibile con la funivia dal Passo Pordoi. La posizione nel cuore del gruppo del Sella, con la Marmolada (3343 m) visibile a sud e il Sassolungo a nord, lo rende uno dei punti panoramici più frequentati delle Alpi orientali. 70 posti. Punto di partenza per le escursioni sul Sella e per l'accesso alla ferrata del Piz da Lec. Tappa del Sellaronda per escursionisti.

10. Rifugio Boè, Sella — 2873 m

Il Rifugio Boè, sul pianoro del Sella sopra il Passo di Campolongo, è il secondo rifugio d'alta quota del gruppo del Sella. 50 posti, gestione CAI Belluno. La posizione al centro del pianoro carsico del Sella, con le pareti calcaree tutt'intorno, ha un carattere lunare in estate e alpinistico in inverno (scialpinismo). Base per la salita al Boè (3152 m), la cima più alta del Sella, per il sentiero che risale il canalone sud-ovest.

Pianificare nelle Dolomiti

Le Dolomiti si attraversano verticalmente con sette Alte Vie numerate, ciascuna della durata di 7-12 giorni, e orizzontalmente con traversate come il Giro del Catinaccio o il Giro dei Gruppi. Le prenotazioni per luglio e agosto nei rifugi più frequentati — Auronzo, Lagazuoi, Vajolet — vanno fatte con 2-3 mesi di anticipo. Usare la mappa per visualizzare la distribuzione dei rifugi nei vari gruppi dolomitici e costruire itinerari con quote e distanze verificate.