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I 10 migliori rifugi alpini in Islanda: il Laugavegur

Il Laugavegur è il trekking di più giorni più famoso d'Islanda: 55 km attraverso un paesaggio che passa dalla tundra geotermale alle distese di ossidiana nera, dai campi di lava ai ghiacciai, dai prati verdi ai canyon profondi. La rete di rifugi lungo il percorso è gestita da Ferðafélag Íslands (FÍ), il Touring Club islandese, e da operatori privati. I rifugi sono aperti da giugno a settembre; fuori stagione il percorso è praticabile solo con attrezzatura invernale completa e in gruppo con guida. Il sistema di prenotazione è obbligatorio e si esaurisce rapidamente in alta stagione.

1. Landmannalaugar — 600 m

Landmannalaugar è il punto di partenza del Laugavegur e uno dei luoghi più fotografati d'Islanda. Le rioliti colorate — rosa, verde, giallo, grigio — formano un paesaggio alieno; le piscine geotermali naturali offrono un bagno caldo dopo la prima tappa. Il rifugio di FÍ ha una sessantina di posti in camerate separate per uomini e donne; esiste anche un campeggio esterno. Accessibile in auto con veicolo fuoristrada da Reykjavik (circa quattro ore) o con bus stagionale. La zona è protetta come Área di Conservazione della Natura.

2. Hrafntinnusker — 1100 m

Hrafntinnusker ("la roccia di ossidiana") è la tappa più alta e più remota del Laugavegur, situata su un altopiano glaciale a oltre 1000 m di quota. Il terreno è dominato dalla neve persistente fino a luglio e dalle fumarole geotermali che emergono dai pendii. Il rifugio FÍ ha quaranta posti; le notti possono essere fredde anche ad agosto. La zona di Hrafntinnusker è nota per i campi di neve ghiacciati che rendono necessari bastoncini o ramponi leggeri in primavera. L'Álftavatn si trova a quattro ore di distanza.

3. Álftavatn — 500 m

Álftavatn, "il lago dei cigni", è uno dei luoghi più belli dell'Islanda: un lago color smeraldo circondato da montagne, con un piccolo rifugio FÍ sulle sponde. Cinquanta posti, campeggio esterno. La tappa da Hrafntinnusker richiede la guada del fiume Bláfjallakvísl, uno dei passaggi tecnici del percorso — la larghezza e la profondità variano con le precipitazioni. In estate i cigni selvatici nidificano sulle sponde del lago. La zona è soggetta a venti violenti.

4. Botnar (Emstrur) — 230 m

La tappa di Emstrur-Botnar si trova nella zona del canyon del Markarfljót, uno dei paesaggi più drammatici dell'intero percorso: le pareti del canyon scendono verticali per decine di metri sulla pianura di cenere nera. Il rifugio FÍ ha cinquanta posti. L'escursione al canyon del Markarfljót, deviazione di un'ora dal rifugio, è obbligatoria. La desolazione del paesaggio — nera cenere, river crossing, vento costante — è la tappa più "islandese" nel senso più autentico del termine.

5. Þórsmörk (Thorsmörk) — 200 m

Þórsmörk, "la foresta di Thor", è il punto di arrivo del Laugavegur. Paradossalmente, è anche uno dei pochi luoghi d'Islanda dove crescono veri alberi — betulle e salici selvatici — protetti dalle montagne circostanti. I rifugi nella zona sono tre: Básar (FÍ), Þórsmörk (FÍ) e Húsadalur (privato, con bar e ristorante). Il territorio è soggetto all'influenza del vulcano Eyjafjallajökull e del ghiacciaio Mýrdalsjökull. Accesso in fuoristrada da Reykjavik (tre ore) o tramite bus stagionale.

6. Fimmvörðuskáli — 1000 m

Il Fimmvörðuskáli si trova sul percorso alternativo che collega Þórsmörk a Skógar attraverso il passo Fimmvörðuháls — la cresta tra il Mýrdalsjökull e l'Eyjafjallajökull. La struttura FÍ ha quaranta posti ed è raggiungibile da Skógar in circa quattro ore. La zona del passo è geologicamente attiva: durante l'eruzione dell'Eyjafjallajökull nel 2010 si aprirono nuovi crateri a pochi chilometri dal rifugio.

7. Laugafell — 700 m

Il rifugio Laugafell si trova fuori dal percorso principale del Laugavegur, nell'islanda centrale (Highlands), vicino a sorgenti geotermali naturali. È una struttura isolata accessibile solo con fuoristrada, usata come base per le escursioni nelle zone meno frequentate degli Highlands. Il bagno nelle piscine naturali è l'attrazione principale; il paesaggio delle Highlands islandesi — vulcani, sabbie nere, silenzio assoluto — è unico al mondo.

8. Nýidalur — 760 m

Nýidalur si trova al centro degli Highlands, vicino al vulcano Tungnafellsjökull. Il rifugio FÍ è raggiungibile via F26, una delle strade per fuoristrada più remote dell'Islanda. La zona è una delle meno visitate dell'isola; la fauna include la renna reintrodotta nel XX secolo. Sessanta posti, aperto luglio-agosto.

9. Drekaskáli — 820 m

Il Drekaskáli si trova vicino al campo di lava di Holuhraun e alla caldera del vulcano Askja. L'Askja è uno dei vulcani più attivi d'Islanda; la caldera ospita il lago acido Víti, dove i più audaci fanno il bagno nelle acque color turchese. Il rifugio gestito da FÍ ha una quarantina di posti; accessibile via F88.

10. Versalir — 550 m

Versalir è un rifugio di accesso secondario nella zona est del Laugavegur, usato dagli escursionisti che percorrono varianti meno frequentate o che hanno problemi meteo sulla tappa principale. La struttura semplice con venti posti è un riparo di emergenza importante in una zona dove le condizioni possono peggiorare rapidamente.

Prenotazione e preparazione

Il sistema di prenotazione dei rifugi FÍ apre a gennaio per la stagione estiva; Landmannalaugar e Þórsmörk si esauriscono entro marzo. Il numero di escursionisti è contingentato per proteggere il paesaggio. Equipaggiamento obbligatorio: impermeabile di qualità, ghette, ramponcini per la neve residua, trekking pole per le guade dei fiumi. Usare la mappa per localizzare tutti i rifugi islandesi.

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Tutti i rifugi di questa lista sono disponibili sulla mappa interattiva del sito.

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